FESTA DEL SS. CROCIFISSO

9 MAGGIO 2004

Dopo la sosta sotto il palazzo municipale la processione riprende per la via A. Veneziano.
Il tragitto è quello tradizionale tranne nella parte che va verso l'abbiviriatura;

infatti arrivata ai pilastri di città la processione si incanala verso la Via Garibaldi per sostare nuovamente a Piazza Spasimo.

Dopo lo sparo dei fuochi si riprende la marcia con l'attraversamento della parte centrale della città.
In piazzetta Vaglica si ha una sosta più prolungata, di fronte la Chiesa di san Giuseppe, con lo sparo di fuochi d'artificio dal tetto delle case. Un applauso chiude questo momento, e il Crocifisso si muove verso la Chiesa di sant'Antonio, mentre lo scampanio delle campane annuncia l'arrivo. Qui avviene un'altra fermata. 
Quindi il Crocifisso raggiunge nuovamente la Piazza per sostare sotto il Palazzo comunale. Tutti gli stendardi fanno il loro "triplice saluto" mentre dall'alto del monte Caputo vengono sparati i primi fuochi d'artificio offerti dal comitato per i festeggiamenti.

La processione procede per via B. D'Acquisto, fino all'albergo dei Poveri, dove sosta per risalire per via Palermo. La stanchezza dei fratelli e la difficoltà della salita rendono più gravoso il percorso.
Ma il Crocifisso ricompenserà con le sue grazie il sacrifico richiesto.
La processione riattraversa la piazza Duomo per fermarsi nuovamente davanti il palazzo del Municipio, in attesa dello sparo dei fuochi d'artificio offerti dall'amministrazione comunale. Finiti i giochi pirotecnici  la processione riattraversa la piazza e si avvia verso la Collegiata.
Già il suono delle campane a distesa indica l'arrivo del Venerato Simulacro, mentre la banda musicale esegue l'ultima marcia di chiusura. Staccato dalla "vara", il Crocifisso viene riportato in Chiesa, sullo zoccolo, accolto da uno spontaneo battimano da parte del numeroso pubblico  che affolla il Sacro Tempio, nonostante l'ora tarda; circa l'una di notte.

Come durante la discesa, così nel rimetterlo a posto, il Crocifisso viene "avvicinato" dai Fratelli e dai fedeli per il bacio finale.

Al grido dello stesso Fratello incaricato, la Sacra immagine viene tirata lentamente e ancorata alla croce di ferro.

Ancora un fragoroso applauso del popolo e il grido finale dei fratelli i quali, pur stanchi, ma contenti per la riuscita della festa, ritornano alle loro abitazioni, accompagnati dai propri cari che hanno condiviso le stesse gioie.

La Chiesa si incomincia a svuotare, lasciando nel cuore di ognuno la nostalgia per il 3 maggio del futuro anno

 

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