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BENVENUTO NEL SITO DELLA PARROCCHIA DEL SS.
CROCIFISSO
Chiesa di San Giovanni Decollato
Appena fuori l’antica porta della Carrubella, sorge la Chiesa di
San Giovanni Decollato. Essa fu costruita verso la metà del sec.
XIX da un gruppo di volenterosi e accettata dall’allora
Arcivescovo Lancia di Brolo nel 1893. Nel 1908 la Curia
Arcivescovile volle erigere in questa chiesa la Congregazione di
S. Giovanni Decollato.
Il prospetto della Chiesa presenta un piccolo portale e tre
campane. La pianta della chiesa è a croce greca. L’altare
centrale è dedicato a San Giovanni Battista, sotto c’è la
Madonna dormiente (l’Assunta).
L’altare di sinistra custodisce la testa del Battista e, sempre
in questa cappella, riposto lateralmente, è conservato il tronco
a cui erano appese le statue dei quattro
coronati prima di essere state trafugate. Sulla base che
regge il tronco si leggono ancora i loro nomi: Severo,
Severiano, Carpoforo e Vittorino. Erano questi dei soldati
romani che per ordine dell’Imperatore Diocleziano, nel 306
furono legati ad una colonna e battuti a morte con verghe di
piombo. Essi divennero i protettori di confraternite che
abbracciavano diverse categorie di lavoratori: marmisti,
scultori, tagliatori di pietra, muratori, scalpellini, copritori
di tetti e pavimentatori.
Nel pavimento della chiesa appare chiaro lo stemma della
confraternita dei muratori con gli arnesi tipici di lavoro.
Secondo la testimonianza del Del Giudice nella Cattedrale di
Monreale, e più precisamente a sinistra dell'ingresso laterale,
addossato al muro, vi era anche un altare dedicato ai quattro
coronati. Sull'altare a muro vi era un dipinto raffigurante i
quattro Santi Martiri, ritratti nel momento del martirio, con
gli strumenti del loro mestiere e gli angeli che recavano
quattro corone formate di rami di ulivo intrecciate con palme.
Il Lello ci informa che nelle teche della chiesa sono conservate
alcune loro reliquie. Inoltre c’è chi sostiene che le statue,
prima di essere portate nella Chiesa di San Giovanni Decollato,
si trovassero nella Chiesa del Carmine. In ogni caso erano
parecchio venerate dai monrealesi che per essi affrontavano
anche una processione solenne fissata per il 18 novembre (come
da
richiesta inoltrata a Mons. Romano e firmata dall'Arciprete
della Cattedrale B. Calisti datata 1956 trovata presso
l'archivio storico di Monreale), accompagnata dalla banda
musicale.
Sull’altare di destra è posta una statua dell’Immacolata, sulla
sua volta è raffigurato un agnello che rappresenta Cristo.
San Giovanni Decollato, cui è dedicata la chiesa, è il
protettore delle anime decollate; la sua "decollazione"
si
festeggiava il 29 Agosto con Messe solenni, processione e
giochi d'artificio. Molti devoti chiedevano grazie o divinazioni
di fatti avvenuti recitando delle preghiere che vanno sotto il
nome di "nuvena all’armi corpi e
dicullati" e si recavano personalmente davanti
l’altare di San Giovanni. E’ questa una pratica devozionale
presente ma sottesa e, seppur teologicamente sia molto
discutibile, è sempre parecchio praticata.
In una nota del Pitré nel suo libro "Usi e costumi del popolo
siciliano" è riportata una breve omelia tenuta dal sacerdote
Mondello verso la fine del sec. XIX; egli sosteneva che, così
come il buon ladrone fu perdonato da Cristo in punto di morte e
il suo patibolo, la croce, divenne mezzo di purificazione, allo
stesso modo la morte cruenta delle anime Decollate.
Ultimo aggiornamento: 14 aprile
2010
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