La fede di Maria nell'ora di Cristo

    Carissimi tutti nel Signore, è sempre motivo di grande gioia ed emozione trovarci qui, in questo Santuario tanto caro al cuore dei monrealesi, e siamo qui non per caso, ma per la precisa volontà di Dio, che si manifesta nella nostra splendida tradizione religiosa. E noi parroci siamo grati a Don Mario che ha avuto questa idea geniale di invitare tutti i sacerdoti di Monreale a predicare la novena al SS. Crocifisso, forse è la prima volta. Anche questo può essere un segno di Dio nella storia di oggi.

Un novenario che esprime unità sacerdotale: è una valvola di sicurezza, è una testimonianza significativa che fa bene a noi e a voi popolo di Dio.

Unità ecclesiale: qui c'è il fedele della comunità di S. Vito, della Cattedrale, dell'Immacolata, di S. Castrense, del Carmine, di S. Teresa, c'è il monrealese cristiano, che viene, che prega, che loda, che ascolta… "cor unum et anima una", come leggiamo nel capitolo secondo degli Atti degli Apostoli. E' questo come un miracolo, un prodigio che deve diventare uno stile di vita.

Le parrocchie non devono sentirsi piccole comunità che si chiudono come riccio e che diventano noiose e pungenti, ma fiori profumati che si aprono ai raggi del Sole per essere accoglienti, gioiose, missionarie.

Questo il cuore meraviglioso della nostra gente, che batte all'unisono con il cuore di Cristo, nel sorriso di Maria.

Questa sera insieme a Gesù notiamo la presenza della Madonna. Una presenza chiamata a restare nel mistero, che non disturba, che non sostituisce, che con la sua fede, con la sua delicatezza completa addirittura il mistero trinitario.

L'ora di Cristo è una parola carica di mistero, di carisma. E' l'ora di Dio; è il Dio dell'infinito, dell'eternità; è il Dio che entra nella storia umana, nel tempo e nella esperienza…

Sono i grandi appuntamenti di Dio: così con la creazione, così con Abramo, così con Mosè, così con Israele, così a Nazaret, così a Cana di Galilea.

Siamo all'inizio della vita pubblica di Gesù… e l'ora suprema della passione viene anticipata con un miracolo in favore di una famiglia nascente, per l'interessamento, delicato e potente, della Madonna… Si comprende ancora meglio come la presenza della Madonna accanto a Cristo non è un optional. Fa parte di questo progetto grandioso… Altre "ore" storiche nella vita privata di tanti personaggi della Bibbia: di Saulo, di Zaccheo, della Maddalena…

Ma il grande appuntamento di Dio, per l'ora di Cristo è al Calvario. Siamo alla fine della vita di Gesù!

"Stava presso la croce…" (Gv 19). Se Maria stava, vuol dire che era a Gerusalemme e s era a Gerusalemme vuol dire che ha visto tutto… Ritta, con lo sguardo rivolto al Figlio; Madre e Figlio diventati una cosa sola col dolore e il peccato di tutto il mondo! Insieme per adorare la volontà del Padre. Sicché, possiamo dire che noi nati da Dio, rinati dalle acque del Battesimo siamo nati al Calvario anche dalla fede e dalla sofferenza di Maria!

E per capire il significato della presenza di Maria presso la croce ci aiuta un confronto con Abramo:

nell'annunciazione l'angelo Gabriele dice a Maria: "Nulla è impossibile a Dio";

Abramo è anziano, sua moglie è sterile: eppure crede;
Maria dice di non conoscere uomo: eppure crede;

Abramo deve immolare il figlio Isacco sul monte Moria carico della legna che servirà per il sacrificio;
Maria segue il Figlio, carico del legno della croce

Maria è chiamata a vivere nel mistero, a vivere segni continui di contraddizione.

Abramo diventa padre di una moltitudine;
Maria diventa Madre di tutti i popoli.

E questo sacrificio, questa celebrazione, mi piace vederlo in chiave eucaristica. C'è un filo diretto tra il Cenacolo e il Calvario, la nostra Chiesa. Cristo è il celebrante, gli Apostoli, Maria, noi i con celebranti. C'è la liturgia della Parola e sono le sette parole di Cristo in croce:

Donna, ecco tuo figlio. Giovanni, ecco tua madre;
Ho sete;
Padre, predona loro perché non sanno quello che fanno;
Oggi sarai con me in paradiso;
Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato;
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito;
Tutto è compiuto

Maria serbava tutte queste cose nel suo cuore.

C'è la liturgia eucaristica: offertorio, consacrazione, comunione. Maria ai piedi della croce è il calice prezioso che raccoglie il sangue di Cristo e diventa la bevanda di salvezza per tutti noi.

Oggi il nostro grande appuntamento di Cristo con ognuno di noi:

il nostro si, il nostro eccomi: con Cristo Crocifisso; con Gesù Eucaristia; con Maria, madre della Chiesa.

Viene per tutti un'ora nella vita in cui occorre tanta fede, tanta speranza; un'ora in cui si passa per l'esperienza del dolore, della sconfitta, dell'umiliazione, della prova! Proprio per questo è il momento dell'adorazione, della preghiera, dell'"eccomi", della fede e allora sarà il momento della risurrezione, della speranza, della gioia e della vita. Già penso quando a Monreale in una parrocchia, in un istituto, in un luogo a parte - quasi come un bel sogno che diventa realtà - sorgerà una cappella, dove l'Eucaristia sarà esposta giorno e notte, per l'adorazione continua, dove Vescovo, sacerdoti, parroci, suore, anime consacrate, semplici laici, potranno andare a pregare, a cantare, ad adorare, a piangere, a raccontare la propria vita a Gesù, a contemplare. Sette sono i giorni della settimana e sette sono le parrocchie di Monreale.

Sarà il Cuore della Chiesa monrealese, sarà la nostra gioia e la nostra forza! E' un augurio, ma soprattutto un impegno. Senza limiti di tempo, senza restrizioni di atteggiamenti corporali…, nella follia della fede, che ti fa esprimere la libertà dello Spirito!!!

Sia questo il frutto di questo novenario, quando nelle nostre parrocchie ci saranno anime innamorate del Crocifisso, dell' Eucaristia, della Messa, della Madonna, la nostra Chiesa sarà viva, in cammino, sarà bella e santa. AMEN.