VENERDI' DI QUARESIMA

 Celebrazione ogni venerdì di Quaresima alle ore 18.00

 

L'origine di questa celebrazione trae origine da una tradizione iniziata nel XVI dall'Arcivescovo Venero, che voleva il simulacro del SS. Crocifisso sempre celato da sette veli di seta recanti alcune raffigurazioni da lui ideate, cioè: l'Orto degli Ulivi, la flagellazione, la coronazione di spine, l'Ecce Homo, Cristo e il Cireneo, e infine un velo nero con la scritta "Expiravit". Solo nei primi venerdì del mese, il venerdì Santo, ed il 25 aprile, giorno della dedicazione della chiesa cattedrale, il Crocifisso poteva essere "svelato".
Anche il rituale della "Calata dei veli" era stato minuziosamente fissato dal Venero: <<tutti i 24 custodi staranno prostrati in ginocchio nella cappella del Crocifisso, due cantori intoneranno parole della sacra scrittura appropriate alla scena raffigurata, avvalendo della musica composta dallo spagnolo Sebastiano De Vega, maestro di cappella del Duomo...>> in una emozionante meditazione audiovisiva che strappava lacrime al popolo che assisteva dietro la balaustra della Cappella. Qui nessuno poteva entrare mentre il Crocifisso era svelato, ma solo due canonici custodi dovevano sostarvi ininterrottamente in preghiera, fino a che il Crocifisso non veniva ricoperto seguendo all'inverso lo stesso rituale.
Oggi l'immagine del SS. Crocifisso non viene più coperta dai veli tranne che nei venerdì di Quaresima, durante questa liturgia penitenziale.

 

 

 

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