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BENVENUTO NEL SITO DEL SANTUARIO DEL SS.
CROCIFISSO
Don Mario Campisi è l'ex parroco dell'ex
"parrocchia del SS. Crocifisso", oggi Santuario
-
Oggi,
nell'era della comunicazione digitale, al Sacerdote
vengono offerte "nuove possibilità di esercitare il
proprio servizio alla Parola e della Parola.
I moderni mezzi di comunicazione sono entrati da
tempo a far parte degli strumenti ordinari,
attraverso i quali le comunità ecclesiali si
esprimono, entrando in contatto con il proprio
territorio ed instaurando, molto spesso, forme di
dialogo a più vasto raggio, ma la loro recente e
persuasiva diffusione e il loro notevole influsso ne
rendono sempre più importante ed utile l’uso nel
ministero sacerdotale.
- Compito primario del Sacerdote è quello di
annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne, e
comunicare la multiforme grazia divina apportatrice
di salvezza mediante i Sacramenti. Convocata dalla
Parola, la Chiesa si pone come segno e strumento
della comunione che Dio realizza con l’uomo e che
ogni Sacerdote è chiamato a edificare in Lui e con
Lui".
Questa sezione del sito parrocchiale si pone in
sintonia con quanto la Chiesa universale porta
avanti già da diversi anni a proposito della "agorà
digitale".
La diffusa multimedialità nell'odierno "villaggio
globale" richiede ai Sacerdoti la capacità di essere
presenti nel mondo digitale nella costante fedeltà
al messaggio evangelico, per esercitare il proprio
ruolo di animatori di comunità che si esprimono
ormai, sempre più spesso, attraverso le tante “voci”
scaturite dal mondo digitale, ed annunciare il
Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti
tradizionali, dell’apporto di quella nuova
generazione di audiovisivi (foto, video, animazioni,
blog, siti web), che rappresentano inedite occasioni
di dialogo e utili mezzi anche per
l’evangelizzazione e la catechesi.
Attraverso i moderni mezzi di comunicazione, il
Sacerdote potrà far conoscere la vita della Chiesa e
aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di
Cristo.
Più che la mano dell’operatore dei media, il
Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve
far trasparire il suo cuore di consacrato, per dare
un’anima non solo al proprio impegno pastorale, ma
anche all’ininterrotto flusso comunicativo della
“rete”.
Ultimo aggiornamento: 12 aprile
2010
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